venerdì 14 dicembre 2007

Incontro con la vita o fuga dalla realtà?

Fra poco è Natale. Tutti corrono verso un bambino che nasce, nel quale ripongono l'attesa di tutti i loro desideri e le loro speranze, questo sembra molto bello, fa molto piangere in questo periodo ma non può essere una fuga dalle proprie responsabilità? Non può essere un non guardarsi dentro, non può essere un evitare la vita? E' paradossale perchè Gesù dice: "Io sono la vita" eppure gli uomini in Gesù fuggono la vita...E' strano, però a guardar bene sembra proprio così. Questa vuole essere una provocazione e vuole essere un piccolo dibattito sul ruolo da protagonisti che ognuno di noi ha in questa vita, sulla possibilità che ognuno ha di vivere la sua vita senza essere per forza salvato da qualcosa.....E' un invito a tutti coloro che amano la vita a far incontrare e scambiare le proprie idee. Grazie a chiunque aderirà a questo scambio...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Io voglio sbagliare, ed essere padrona di me stessa: accettarne le conseguenze, ovviamente, perchè niente è lasciato al caso. In fondo, siamo tutti déi. Basta raggiungere la consapevolezza, e provare a salvarci. Senza bisogno di altri: CI SIAMO NOI, ADESSO. Ma la consapevolezza non è da tutti. Io - per quanto, purtroppo, mi ritenga poco umile - non la posseggo. Bisogna trovarne la strada, pur sapendo che c'è sempre uno scotto da pagare. E che ne varrebbe sicuramente la pena.

Anonimo ha detto...

athena per nessuno è facile trovare la consapevolezza specialmente se non ti metti in gioco.troviamo ognuno di noi il sentiero che fa per lui...