sabato 8 dicembre 2007

La chiesa, La Cina, il Dalai Lama

Ho appreso in questi giorni che in Cina è stato ordinato un vescovo in una provincia in cui mancava un vescovo cattolico da circa 10 mesi (la notizia che ho visto al TG1 risulta al momento oscurata dall'ANSA). E' da ricordare che in Cina le autorità Cattoliche sottostanno al regime comunista, per cui questo non sarebbe stato possibile senza l'avallo del governo di regime. Questa possibilità si è avuta grazie alla garanzia che il papa non avrebbe incontrato il Dalai Lama, in questi giorni in visita in Italia. Credo che sia inammissibile questo ricatto da parte di un regime che fa della mortificazione della dignità umana il suo motivo di esistere, così come credo sia grave l'indifferenza che ha circondato la visita del Dalai Lama, nobel per la pace tra l'altro, in questi giorni. Totale distacco dalla chiesa, dalla "politica" italiana (l'unico a incontrarlo è stato il presidente della Regione Lombardia), dal capo dello stato (capo e stato con lettera minuscola volutamente).
Credo sia opportuno ribadire l'affetto che mi sento di esprimere a uno degli ultimi baluardi della pace, della non-violenza, del dialogo, dell'ascolto, del rispetto....una figura che tutte le persone di cuore amano e ameranno sempre, anche nel silenzio dell'informazione di regime di questa sottospecie di paese.

Massimo

1 commento:

Anonimo ha detto...

Credo che ancor più importante dovrebbe essere SCRIVERE in MINUSCOLO oltre che le Iniziali di "Capo dello Stato" quelle relative alle "autorità cattoliche"
in quanto se è deprecabile per la Politica ed i Governi accettare Ricatti da qualunque parte provengano - ma si può pensare che in effetti "Il Principe" di Macchiavelli insegna - ASSOLUTAMENTE non è concepibile che "pseudo-autorità" di stampo Religioso e che, quindi, dovrebbero essere orientate alla Sfera Spirituale (-volutamente non uso il termine "potere" - ) dell'Essere Umano invece facciano altrettanto dimenticando i Comportamenti dei Primi Cristiani disposti al Sacrificio della Vita pur di Non Tradire la Propria Fede, basata innanzitutto sull'Amore e sulla Pace.
Preferire di non Accogliere ed Onorare un Premio Nobel per la Pace, pur di far nominare un proprio vescovo - stabilendo così rapporti di tipo politco, strettamente "temporali" per il "capo di una religinone" e fortemente più grave che per un "Capo di Stato" e sottostare a Ricatti è tipico di persone di poca fede che non hanno il coraggio della difesa delle prorpie idee a costo del sacrificio!!
Non è da biasimare il Ricattatore Senza Fede (perché non avendola NON la TRADISCE) nè il Capo di Stato (perché esistono le macchiavelliche "Ragion di Stato") ma è fermamente da CONDANNARE chi DOVREBBE rappresentare addirittura il Divino Amore!